L’ultimo turno prima della sosta: dopo il 20 settembre la Serie A si ferma per tre settimane

Dal 18 al 20 settembre si gioca l’ultimo turno prima della sosta. Poi la Serie A si ferma per due weekend e riparte sabato 10 ottobre. Perché questo turno va letto con un occhio diverso dal solito.
Questo weekend si gioca: tra il 18 e il 20 settembre c’è la 5ª giornata di Serie A, l’ultima prima della sosta.
Poi, per la prima volta da quando seguo questo campionato, non si torna in campo il weekend dopo. E nemmeno quello dopo ancora.
Si riparte solo sabato 10 ottobre.
Tre weekend, uno di partite e due di silenzio. È un’anomalia vera, e voglio spiegarti perché conviene guardare questo turno con un occhio diverso dal solito.
Cosa succede da qui al 10 ottobre
Il campionato salta sia il weekend del 27 settembre sia quello del 4 ottobre.
Torna con la 6ª giornata sabato 10 ottobre, aperta alle 15:00 da Genoa-Fiorentina. Il calendario ufficiale fino alla 12ª giornata lo trovi sul sito della Lega Serie A.
Prima di questo vuoto, la 5ª giornata porta in campo lo scontro diretto più atteso di queste prime settimane.
Roma e Inter arrivano entrambe a punteggio pieno, 12 punti in 4 partite, e si giocano il primato sabato 19 alle 18:00 all’Olimpico.
A inizio settembre ho scritto delle sei squadre a punteggio pieno dopo due giornate, e di quanto fosse presto per leggerci un verdetto. Due giornate dopo ne sono rimaste due. Sono proprio loro che sabato si giocano il primo posto.
Nello stesso turno ci sono anche Juventus-Atalanta e Fiorentina-Napoli, con il Como terzo a 10 punti dopo un avvio sorprendente.
Perché il campionato si ferma per due weekend di fila
Fino alla scorsa stagione le soste per le nazionali di settembre e di ottobre erano due finestre separate, ognuna con un solo turno di campionato saltato.
Da quest’anno la FIFA le ha unite in un blocco unico, e il calendario italiano si è dovuto adattare: due weekend di campionato fermo uno dopo l’altro.
Prima non succedeva, non così presto e non a stagione appena cominciata.
Per chi segue le partite ogni settimana è un cambio di ritmo che vale la pena notare. Non solo per organizzarsi, ma perché cambia anche il modo in cui le squadre arrivano a questo turno.
Come leggo io questo turno di Serie A
Non è un turno come gli altri, ed è qui che voglio essere preciso su cosa intendo.
Una squadra che sa di avere tre settimane davanti prima della partita successiva gestisce le energie in modo diverso da una che gioca ogni 3-4 giorni.
Alcuni allenatori sfruttano l’ultimo turno prima di una sosta lunga per far rifiatare chi ha giocato di più. Altri fanno l’opposto e spingono per chiudere il ciclo con un risultato pieno prima dello stop, sapendo che a ottobre si riparte da zero in termini di condizione fisica per tutti.
Nessuno dei due approcci è “quello giusto”. È un criterio in più da guardare, non una previsione.
C’è poi un secondo elemento, e riguarda chi gioca anche in Champions.
Durante la sosta anche la Champions è ferma: la seconda giornata si gioca il 13 e 14 ottobre. Per Inter, Napoli, Roma e il Como, alla sua prima Champions, la parte fitta del calendario non è questo turno. È subito dopo la sosta.
Il Como, per esempio, riparte domenica 11 ottobre con Como-Roma all’ora di pranzo, e due o tre giorni dopo è di nuovo in campo in Europa. Lo stesso vale per la Roma.
Lo scontro diretto Roma-Inter del 19 settembre lo guardo proprio con questa lente.
Due squadre a punteggio pieno che si giocano tre punti pesanti sapendo che dopo, chiunque vinca o perda, avrà tre settimane per digerirlo prima di rimettersi in gioco.
Cambia la gestione delle scelte di formazione. Cambia il peso psicologico di un passo falso che non si può correggere la settimana dopo.
Cosa non faccio con questo turno
Non ti dico come finiranno Roma-Inter, Juventus-Atalanta o Fiorentina-Napoli.
Quello, se vuoi il mio metodo applicato partita per partita, è il lavoro che faccio per chi è abbonato all’area Premium. Non è un contenuto che metto in chiaro su un blog pubblico.
Qui il punto è un altro. Un calendario così compresso a inizio stagione, con un buco di tre settimane subito dopo, è un’informazione di contesto che vale la pena avere in testa prima di guardare qualsiasi partita di questo turno.
Che tu segua il campionato per passione o che tu ci ragioni sopra con un metodo, cambia poco: il contesto viene prima.
Non prometto vincite, non do certezze su nessuna delle squadre citate, e non uso questo pezzo per spingerti verso una giocata specifica.
È solo il modo in cui io guardo un calendario quando cambia in modo insolito: prima le regole del gioco, poi le partite.
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