Entrare nel mondo delle scommesse sportive senza conoscere le quote è come tuffarsi in piscina senza sapere nuotare!
Non preoccuparti, non ti faremo correre questo rischio.
In questa guida, ti spiegheremo in maniera semplice e comprensiva tutto quello che riguarda le quote nelle scommesse sportive.
Sei pronto a fare il grande salto?
Partiamo!
Cosa sono le quote?
Quando si parla di “quota” si intende quel numero che indica la probabilità che un evento si verifichi.
Nel campo delle scommesse sportive, l’evento può riferirsi alla vittoria di una squadra, a un pareggio, a un giocatore che va a segno durante l’incontro, al risultato esatto di una partita, e così via.
La grandezza di tale numero indica già la probabilità che un evento si verifichi.
Più è alta la quota di un possibile evento, meno saranno le probabilità che l’evento si verifichi.
Al contrario, se il valore della quota è basso avremo più probabilità che l’evento si verifichi.
Approfondiremo meglio questo argomento più avanti in questo articolo.
Continua a leggere 😉
Quote decimali e quote frazionarie
Generalmente, le quote delle scommesse sono espresse in numeri decimali, ma ci sono bookmaker che le mostrano anche sotto forma di frazioni. Vediamo insieme quali sono le differenze.
Le quote decimali (o quote europee) sono le più popolari e indicano la vincita che è possibile ottenere scommettendo 1€.
Sono espresse, per l’appunto, in numeri decimali e di solito sono composte da un numero intero e due cifre dopo la virgola.
Facciamo un esempio:
Se mi trovo davanti a una quota decimale di 4.00, significa che scommettendo 1€ potrò vincerne 4€ nel caso in cui la scommessa andrà in porto.
(Nella foto in basso le quote sono evidenziate con il colore giallo).
Le quote frazionarie, invece, sono per lo più usate nel Regno Unito.
Sono ritenute molto più complesse perché indicate con delle frazioni.
Come leggere queste quote?
Te lo spiego subito con un esempio.
Supponi di trovarti di fronte alla quota 5/4, che indica la vittoria della Juve contro l’Inter.
Ti basta pensare che il numero in alto (il 5) indica ciò che vinci, mentre il secondo (il 4), quello che devi scommettere per vincere quella cifra.
Pertanto, riprendendo l’esempio, una quota ⅘ indicherà che con 4€ ne vincerò 5€.
Per comprendere più facilmente le quote frazionarie, puoi trasformarle in quote decimali dividendo il primo termine per il secondo, e sommando 1 al risultato. Ecco un esempio:
QUOTA 5/4:
(5 DIVISO 4) +1 = 2,25
Cosa significa “quotato 1 a 10”
È lo stesso concetto detto con le parole della quota frazionaria, e crea confusione perché in giro si trovano due letture diverse.
Letto come frazione, “1 a 10” (cioè 10/1) vuol dire che per ogni euro puntato ne vinci 10 di profitto netto, più l’euro che avevi messo: con la formula di sopra, (10 diviso 1) + 1 fa quota decimale 11,00. Su 1€ giocato torni a casa con 11€, di cui 10 di vincita.
Se invece il bookmaker italiano ti mostra semplicemente quota 10,00, quello è già un numero decimale: su 1€ giocato ne recuperi 10, di cui 9 di vincita netta e 1 di rimborso della posta.
Un euro di differenza su una singola sembra poco, ma su una multipla la distanza fra le due letture cresce in fretta: prima di calcolare la vincita potenziale guarda sempre se la quota che hai davanti è decimale o frazionaria.
Quanto vinci con una quota: il calcolo in una riga
Questa è la domanda vera dietro «come funzionano le quote», e la risposta è più semplice di quanto sembri.
La formula è una sola:
importo che punti × quota = quello che ti torna in tasca
Tre esempi con 10€ di puntata:
- quota 1,50 → 10 × 1,50 = 15€, di cui 5€ di vincita netta e 10€ che erano già tuoi
- quota 2,00 → 10 × 2,00 = 20€, di cui 10€ di vincita netta
- quota 5,55 → 10 × 5,55 = 55,50€, di cui 45,50€ di vincita netta
La distinzione fra le due cifre conta più di quanto sembri.
Il numero che il bookmaker ti mostra come «vincita potenziale» è il primo: comprende la tua puntata, che non è un guadagno perché era già in tasca tua.
Il guadagno vero è la differenza, cioè la vincita meno quello che avevi messo.
Quote scommesse: differenza tra quote pre match e quote live
Per comprendere come funzionano le quote scommesse bisogna partire dalla distinzione quote pre match e quote live.
Le prime corrispondono alle quote che possiamo trovare (e vedere oscillare) prima dell’inizio dell’evento, le quote live sono invece quelle che si aggiornano in tempo reale e variano durante il match.
Ciò che ci preme sottolineare di questa seconda tipologia è che, mentre il match è in corso, le quote sono in maggiore e costante oscillazione e si adeguano in base a tutto ciò che accade durante la partita (ad esempio, un goal, un rigore o un’espulsione).
Capire le quote delle scommesse
Prima di vedere come si calcolano, cerchiamo di capire meglio le quote scommesse partendo da un principio base: il valore della quota è inversamente proporzionale alle probabilità di successo di un evento.
Quando la quota è più alta della probabilità vera dell’evento si parla di value bet: è il concetto che ho spiegato in una guida a parte.
Ne consegue che:
- maggiore è la probabilità che un evento si verifichi, più bassa sarà la quota
- minore sarà la probabilità, più alta sarà la quota corrispondente
In pratica, in una partita in cui si scontrano la prima squadra in classifica e la penultima, le quote saranno molto squilibrate e favorevoli al successo della prima.
Tradotto in numeri, la quota della vittoria della squadra più debole sarà decisamente più alta rispetto a quella favorita. Se, invece, le squadre che si affrontano sono di pari livello, le quote risulteranno più livellate.
Ecco un esempio concreto, con le quote vere di una partita di questo campionato.
Inter – Napoli, terza giornata di Serie A: al momento in cui scrivo la vittoria dell’Inter è data 1,67, il pareggio 3,88 e la vittoria del Napoli 5,55.
Guarda la distanza fra 1,67 e 5,55: è il modo in cui il bookmaker ti sta dicendo, senza scriverlo, che considera l’Inter nettamente favorita.
Non è una previsione del risultato, è una misura di probabilità — e nella prossima sezione vediamo come si legge quella misura in percentuale.
Adesso possiamo passare alla parte pratica e vedere, nel concreto, come si calcolano le quote.
Da quota a probabilità: la tabella che risolve tutto
C’è un calcolo che ti permette di leggere qualsiasi quota come una percentuale, e si fa a mente.
Dividi 100 per la quota, e ottieni la probabilità che quel bookmaker attribuisce all’evento.
100 ÷ quota = probabilità in percentuale
Una quota 2,00 vale 100 ÷ 2 = 50%: per il bookmaker quell’evento si verifica una volta su due.
Una quota 5,00 vale 100 ÷ 5 = 20%, cioè una volta su cinque.
Ecco le conversioni che ti servono più spesso, già fatte:
| Quota | Probabilità implicita | Come si legge |
|---|---|---|
| 1,10 | 90,9% | quasi certo per il bookmaker |
| 1,25 | 80,0% | molto probabile |
| 1,50 | 66,7% | due volte su tre |
| 1,67 | 59,9% | favorito netto — l’Inter dell’esempio |
| 2,00 | 50,0% | come il lancio di una moneta |
| 2,50 | 40,0% | due volte su cinque |
| 3,00 | 33,3% | una volta su tre |
| 3,88 | 25,8% | una su quattro — il pareggio dell’esempio |
| 5,00 | 20,0% | una volta su cinque |
| 5,55 | 18,0% | sfavorito — il Napoli dell’esempio |
| 10,00 | 10,0% | una volta su dieci |
Da qui nasce il modo giusto di guardare una schedina.
Se pensi che una squadra vinca più spesso di quanto dice la sua quota, quella per te è una scommessa che vale; se pensi il contrario, quella quota è semplicemente troppo bassa per il rischio che ti prendi.
Come calcolare le quote scommesse
Se non sei un grande esperto, calcolare le quote delle scommesse può essere un compito assai complesso.
Per renderlo più facile, possiamo utilizzare il picchetto tecnico, un metodo analitico che serve a calcolare la quota reale.
Seguimi attentamente, proverò a spiegarlo attraverso un esempio.
Supponiamo che si giochi una ipotetica partita di Serie A Juventus – Poggibonsi, e che la Juve sia prima in classifica mentre il Poggibonsi sia ultimo.
Quello che desideriamo fare è calcolare le quote dei segni 1, X e 2.
Iniziamo dalla Juve e calcoliamo la probabilità che si verifichi ognuno di questi 3 segni.
Per calcolare la probabilità di vittoria della Juve (segno 1) dobbiamo sommare il numero delle vittorie totali della Juve in casa (a) con quelle perse dal Poggibonsi in trasferta (b), e poi dividere per la somma del numero delle partite giocate in casa dalla Juve e in trasferta del Poggibonsi (c, d).
Quindi:
(a+b) / (c+d)
Mettiamo in numeri il tutto ipotizzando che:
(23+27) / (32+32)
50 / 64 = 0,781
Trasformiamo lo 0,781 in percentuale: 78,1%.
- La Juve, quindi, avrà il 78,1% di possibilità di battere il Poggibonsi (segno 1).
A questo punto calcoliamo la probabilità che il Poggibonsi vinca, cioè calcoliamo la quota reale del segno 2.
Utilizzando la formula di prima supponiamo di ottenere come risultato il 3% di possibilità che il Poggibonsi riesca a trionfare sulla capolista.
- Il Poggibonsi avrà il 3% di possibilità di battere la Juve (segno 2).
Non ci resta che calcolare la percentuale di possibilià che si verifichi un pareggio.
Otterremo questo risultato per differenza, usando questa formula:
100 – (78,1+3) = 18,9%.
- La probabilità che si verifichi un pareggio è pari al 18,9% (segno X).
Finito questo primo step di calcolo che chiamiamo picchetto tecnico, otteniamo la Quota Reale definitiva dividendo 100 per la probabilità di ognuno degli eventi.
Otterremo così le nostre quote reali dei segni 1, X e 2 della partita Juve- Poggibonsi. Eccole:
Juve – Poggibonsi:
Segno 1 quota 1,28
Segno X quota 5,29
Segno 2 quota 33
Possiamo anche calcolare:
- il picchetto forma, basato cioè sullo stato di forma delle squadre nelle ultime gare, oppure
- il picchetto rating, ovvero, quello basato su tutte le partite giocate i giocatori infortunati o squalificati (più o meno decisivi all’interno del match),
- il picchetto basato sull’incidenza della tifoseria,
- il picchetto basato sulla prestazione delle squadre,
- il picchetto sul tipo di partita (derby, match importante oppure ininfluente ai fini della classifica ecc.).
Capire il picchetto tecnico è solo l’inizio.
Ogni tipo di picchetto, che si tratti dello stato di forma delle squadre (picchetto forma), della valutazione basata su infortuni o squalifiche (picchetto rating), o altri fattori come l’incidenza della tifoseria, offre un diverso angolo di analisi.
Combinando queste diverse analisi si può avere una visione più completa e dettagliata per prevedere gli esiti delle partite e determinare le quote più accurate.
In sostanza, il picchetto tecnico è il primo passo in un viaggio più ampio e dettagliato nel mondo delle quote e delle scommesse sportive.
Come si calcola la quota di una multipla
Qui casca la metà delle persone che mi scrivono, quindi mettiamolo nero su bianco.
Le quote di una multipla non si sommano: si moltiplicano.
Prendiamo tre eventi a quota 1,50, 2,00 e 2,50.
Chi le somma ottiene 6,00 e si aspetta 60€ da una puntata di 10€.
Il conto vero è 1,50 × 2,00 × 2,50 = 7,50, che su 10€ giocati fa 75€.
La moltiplicazione è anche il motivo per cui le multiple lunghe pagano cifre che sembrano enormi.
Otto eventi a quota 1,50 l’uno arrivano a 25,63 di quota totale — ma la probabilità che escano tutti e otto, per lo stesso bookmaker, è sotto il 4%.
Le quote si moltiplicano fra loro, e le probabilità si moltiplicano insieme a loro: è la stessa operazione vista dai due lati.
Quotazioni scommesse: come funziona l’aggio
Hai notato che le quote dei bookmaker spesso non coincidono con le quote che hai calcolato con il tuo picchetto tecnico? Tranquillo, non hai sbagliato.
Questa diversità dipende dal fatto che ci sono diversi fattori che influiscono sulle quote calcolate dal bookmaker, influenzate per esempio dalle notizie dell’ultimo minuto sull’incontro fino alle tendenze di scommessa realizzate fino a quel momento.
Ma un elemento chiave che varia queste quote è dato dall’aggio, quel piccolo extra che i bookmaker aggiungono per fare un profitto.
Ti spiegherò come viene calcolato e come modifica le quote, per darti una visione più completa di come funzionano le scommesse.
Lascia che ti spieghi di cosa si tratta.
Per guadagnare il bookmaker deve applicare su ogni quota l’aggio, ovvero una percentuale di ricarico che viene stabilita sovrastimando le probabilità che si verifichi ogni singolo risultato, ottenendo, così, una diminuzione delle quote.
In questo modo snai, eurobet, Sisal e tutti i bookmakers si proteggono dal mercato e ne traggono un utile costante nel lungo periodo.
Il margine in questione è esso stesso un modo che i bookmakers usano per attrarre il pubblico degli scommettitori, quindi, anch’esso varierà da evento a evento e da bookmaker a bookmaker.
In genere l’aggio sulle quote oscilla spesso tra il 3% ed il 10%.
Lo stesso identico concetto lo trovi chiamato in altri due modi, e vale la pena conoscerli entrambi perché sono quelli che leggerai in giro.
- Payout è la percentuale che il bookmaker restituisce agli scommettitori: un aggio del 5% corrisponde a un payout del 95%
- Lavagna è il termine con cui gli addetti ai lavori chiamano la somma delle probabilità implicite di tutti gli esiti, quella che supera sempre il 100%
Nell’esempio di Inter – Napoli più in alto le tre probabilità sommavano 103,7%: quel 3,7% oltre il centro è la lavagna, e il payout di quella partita è del 96,4%.
Più il payout è alto, più quel bookmaker ti restituisce sullo stesso evento — ed è la ragione per cui conviene sempre confrontare almeno due lavagne prima di giocare.
Come si calcola l’aggio?
L’aggio si ottiene dividendo per 100 tutte le percentuali calcolate e, poi, sommando tutto.
Facciamo un esempio pratico.
Evento Juve – Sassuolo.
Abbiamo il segno 1 a quota 1,73, il pareggio a quota 3,52 e il 2 a 4,50.
L’aggio sarà pari a (100/1,73)+(100/3,52)+(100/4,50),
quindi, 57,8 + 28,4 + 22,2 = 108,4%.
L’aggio applicato dal bookmaker, in questo caso, è del 8,4%.
Come usare le quote nella pratica
Ecco come trasformo le quote in pronostici premium. Scoprilo da qui!
Dove trovo le migliori quote calcio?
Fortunatamente esistono i comparatori di quote che fanno il lavoro per te, confrontando le quote offerte di vari bookmaker.
Il punto è che due bookmaker sullo stesso identico evento non scrivono mai lo stesso numero.
Su una singola cambia poco, su una multipla da cinque eventi la differenza fra la quota migliore e la peggiore ti costa decine di euro di vincita potenziale.
Per questo la prima cosa da fare, prima di giocare, è guardare almeno due lavagne: la quota più alta sullo stesso esito è denaro che stai lasciando sul tavolo.
I comparatori on line non solo ti mostrano le quote migliori relative ad un determinato match, ma ti permettono anche di confrontare le promozioni e i bonus riservati ai nuovi iscritti.
Se vuoi saperne di più sui bonus di benvenuto, abbiamo realizzato una guida dettagliata sulle offerte più calde del momento che puoi leggere qui.
Quote scommesse: 5 consigli + 1 per utilizzarle a nostro favore
E adesso i nostri 5 cinque consigli d’oro che miglioreranno il tuo approccio alle scommesse sportive, facendoti sfruttare le quote a tuo favore come mai prima d’ora.
Eccoli:
- Studia sempre i dati statistici relativi ai match su cui hai deciso di puntare;
- Cerca le ultime notizie importanti che possono avere grande influenza sul risultato finale della partita;
- Confronta le quote dei bookmakers con le “tue” quote. Se la differenza di quota è molto alta, potresti non essere a conoscenza di alcune notizie importanti che il bookmaker conosce e tu no… Approfondisci e valuta se è opportuno puntare oppure optare per un altro segno.
- Studia le variazioni di quota avvenute dal momento in cui la quota è uscita (quota vergine) fino a qualche minuto prima dell’inizio del match.
(Nell’articolo sulle dropping odds troverai alcuni siti che ti permetteranno di valutare gratuitamente queste brusche variazioni di quota);
- Utilizza i comparatori di quote online per trovare la quota più alta offerta dai bookmakers ADM, regolarmente autorizzati ad operare in Italia.
- Confrontati con altri scommettitori e appassionati del betting online.
Sebbene possa sembrarti un’azione meno significativa rispetto alle altre, il confronto, nel mondo delle scommesse online, è estremamente utile per imparare a giocare con astuzia.
Esistono tanti canali che permettono di connettersi e discutere con scommettitori esperti.
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Luca Lepre
Founder della Community dei Guerrieri
Fondatore di Pronostici dei Guerrieri. Seguo le scommesse sportive da più di vent'anni: per ogni partita confronto statistiche e quote e spiego il perché di ogni scelta, con gli esiti pubblicati ogni mese.
Vivo a Pozzuoli. Chi sono e come lavoro →
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