Zero 0-0 in cinque giornate: il record che mancava dal 1949 (e cosa mi dice davvero)

Dopo cinque giornate la Serie A 2026-27 non ha ancora visto un 0-0: non succedeva dal 1949-50. Cosa dice davvero un dato così, e cosa non dice sulla prossima partita.
Sono cinque giornate che aspetto un dato che non arriva.
E per una volta non mi lamento: è un buon segno.
Dopo il turno del 18-20 settembre, in questa Serie A non si è ancora vista una partita finita 0-0.
Non è normale. Per trovare un avvio di campionato altrettanto generoso di gol devo tornare indietro di 77 anni, alla stagione 1949-50: anche allora, dopo le prime cinque giornate, nessuna gara era finita senza reti.
Il turno che si è appena chiuso, tra l’altro, arriva nel momento peggiore per fermarsi.
Il campionato si è fermato domenica 20 settembre e riprende sabato 10 ottobre: venti giorni, con due weekend saltati, perché le finestre di settembre e ottobre per le nazionali sono state accorpate in un blocco unico.
Due weekend di buco, proprio mentre il dato più interessante della stagione è ancora caldo.
Il dato, e perché non è un caso isolato
Zero 0-0 dopo cinque turni non è un capriccio statistico di una singola giornata: è la fotografia coerente di un mese intero.
Ci sono almeno due ragioni concrete, non solo la fortuna.
1. Il regolamento nuovo. Dalla prima giornata è in vigore il pacchetto di regole arbitrali 2026/27: countdown di 5 secondi su rimesse e rinvii, VAR esteso al secondo giallo e ai corner, meno interruzioni pretestuose. Ne ho scritto per esteso quando sono entrate in vigore, in cosa cambia davvero con le nuove regole. L’idea dichiarata è di far crescere il tempo di gioco effettivo, e con esso le occasioni.
2. Due panchine cambiate a stagione in corso. La Fiorentina ha sostituito Grosso con Vanoli dopo tre giornate. Il Bologna ha esonerato Tedesco per Palladino il 16 settembre, dopo quattro.
Una squadra che cambia guida in corsa è una squadra in rodaggio, e nel rodaggio si prendono e si segnano più gol che quando l’assetto è collaudato.
Attenzione però a come la metto: la prima è una regola scritta, la seconda è una mia lettura. Non sono la stessa cosa.
E un dato solo, in tutto questo, è verificato e stabile: nessuno 0-0 nelle prime cinque giornate, come non capitava dal 1949-50.
Roma, Inter e Lazio: tre squadre, un solo respiro di differenza
Il big match del turno è stato anche il ritratto perfetto di questa Serie A senza freni.
Sabato 19 settembre, all’Olimpico, Roma-Inter è finita 2-2: doppietta di Koné nel primo tempo, al 6′ e al 37′, e doppietta di Lautaro Martinez nella ripresa, al 46′ e al 79′.
Il pareggio lascia Roma e Inter appaiate a 13 punti, raggiunte in vetta dalla Lazio, che ha vinto 2-0 a Venezia.
Dietro il terzetto di testa, il Cagliari è quarto a 12 punti, una delle sorprese più solide di queste prime cinque giornate.
Il Milan è quinto a 11 dopo il 3-0 al Lecce, e subito sotto Frosinone, Juventus e Como sono tutte a 10.
È la classifica più equilibrata degli ultimi anni a questo punto della stagione, e arriva proprio mentre il campionato si ferma.
Le due cose insieme, pochissimi punti a dividere tante squadre e venti giorni senza partite di club, rendono questa sosta un momento diverso dal solito.
Non un buco vuoto, ma la pausa in cui si decide chi arriva alla ripresa con più chiarezza sulla propria squadra.
Cosa mi dice, davvero, un dato così (e cosa no)
Qui arriva il punto di metodo, quello che mi interessa più del numero in sé.
Un avvio con zero 0-0 dice qualcosa sul campionato nel suo complesso: più ritmo, meno episodi di stallo, arbitraggio che lascia correre.
Ma non dice niente sulla singola partita che verrà.
Zero 0-0 in cinque giornate significa una tendenza collettiva, non una garanzia individuale.
La prima gara che chiuderà davvero 0-0 arriverà comunque, prima o poi, e sarà semplicemente il turno che rompe la sequenza. Non è una previsione che si può fare a tavolino.
Ed è esattamente il tipo di errore di lettura in cui è facile cadere quando un dato collettivo sembra dire più di quanto dica davvero.
Quello che invece questo mese mi lascia, concretamente, è un motivo in più per usare bene la sosta.
Venti giorni senza campionato sono il momento giusto per rivedere con calma come stanno giocando le squadre che si sono già distinte per ritmo e gol.
Non per indovinare la singola partita di ottobre, ma per arrivare alla ripresa con un quadro più solido di chi si è confermato e chi ha semplicemente approfittato di un mese particolare.
Per chiudere
Una Serie A senza 0-0 da 77 anni è una notizia bella da raccontare, prima ancora che utile da sfruttare.
Ma è anche un promemoria semplice: i numeri di squadra aiutano a capire il campionato, non a scommettere alla cieca sulla prossima giornata.
Il metodo resta quello di sempre: studio, non scorciatoie.
Ed è quello che nell’area Premium applichiamo partita per partita, non sull’onda di un dato collettivo.
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